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Weekly RNR Monsters |
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9. THE NOMADS |
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La Scandinavia del XXI secolo è forse la sola realtà territoriale non anglofona dedita al RNR che ha dimostrato di avere lo stesso spessore e carisma di Usa e UK. Inutile citare le punte di diamante oggi al centro della scena, dalle band più mainstream a quelle meno conosciute, si fa prima a dire che di tre band di una certa fama che suonano RNR, una sicuramente proviene dalle fredde lande del Nord Europa. La crescita esponenziale della scena RNR in Scandinavia si deve principalmente all'influenza di alcuni grandi gruppi in attività già dai primi anni '80. Tra i capostipiti del movimento RNR scandinavo un posto d'onore appartiene di diritto agli svedesi Nomads, una band come si usa dire oggi seminale. Usciti fuori da un buco sepolto tra le lamiere e il cemento di uno dei sobborghi metropolitani di Stoccolma, i Nomads affondano le loro radici nel magma torrido del garage psych anni '60 americano, e lo reinterpretano con la tipica furia punk di fine anni '70. A questo aggiungono una smisurata passione per le cover dei loro idoli di riferimento (innumerevoli quelle nel loro repertorio, da Sonics, a MC5, Stooges, Yardbirds, 13th Floor Elevators, Johnny Thunders, ma anche loro contemporanei come Zeros e Motorhead) ma soprattutto uno standard compositivo dal timbro genuinamente Detroitiano, con influenze che attingono a tutto lo spettro del RNR: il risultato finale è un monumento vivente della musica contemporanea, un'enciclopedia di suoni, generi e stili talmente completa ed evocativa che non poteva far altro che determinare l'eslposione di una scena come quella scandinava, alla quale ogni amante del RNR nel resto dell'Europa, guarda con rispetto e, purtroppo, invidia. |