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Weekly RNR Monsters |
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8. NOMEANSNO |
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Originari del Canada, i NoMeansNo, trio composto dai fratelli John e Rob Wright e Tom Holliston, possono essere considerati come il "day after" di tutta la musica contemporanea e dintorni. Formatisi nel 1979, e tuttora in attività (a giugno l'ennesimo tour europeo che li porterà anche in Italia, dove già sono stati un milione di volte), i Nomeansno sono un vero e proprio "fall out" di generi e riferimenti musicali, e si caratterizzano nel panorama contemporaneo del rnr come uno dei progetti più poliedrici e complessi dai tempi di Frank Zappa e Captain Beefheart: l'attitudine punk e hardcore tipica dell'inizio anni '80, periodo in cui cominciavano a incidere ed esibirsi in pubblico, si fonde con uno sterminato spettro di influenze che vanno dal progressive al blues, ma anche al jazz, al folk e al funky. I Nomeansno affrontano questo contesto rielaborandolo e rendendolo magma rovente in continua metamorfosi ed evoluzione, epilettico, tenebroso, delirante, la cui manipolazione richiede talento ed esperienza, cosa che i fratelli Wright dimostrano brillantemente sia negli arrangiamenti, mai superficiali, sia nell'esecuzione. Ma i Nomeansno sono anche una delle poche band in grado di raccontare magistralmente un universo senza possibilità di scampo: la loro poetica si riassume in una descrizione caustica, malata, atroce, annientante delle inquietudini giovanili e del rapporto corrotto con la propria famiglia: storie di abbandono, di violenza domestica, di foga (auto)distruttiva, filtrate attraverso una lente ferocemente sarcastica che è appunto il loro inconfondibile marchio di fabbrica. Mr. Right e Mr. Wrong, gli alias dei fratelli Wright, giusto e sbagliato, proprio come da bambini, questo sì, questo no, un mondo di privazioni, di divieti, di morali, di imposizioni e punizioni, al quale è possibile rispondere con la distruzione, anche di sé stessi. O con uno sberleffo, il più offensivo e cinico possibile. I fratelli Wright sono titolari anche di un side project, gli Hanson Brothers, sorta di tributo ai Ramones, loro band di riferimento giovanile e all'hockey, loro passione sportiva, ma con una (manco a dirlo) attitudine irriverente e provocatoria. Nel radioblog è presente anche un loro brano. |